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Monitoraggio Xylella

Terminato il monitoraggio della Xylella fastidiosa

Il lavoro di monitoraggio della fascia di territorio pugliese che va dallo Jonio all’Adriatico e che ha riguardato gran parte delle province di Brindisi e Taranto, per verificare la presenza del batterio della Xylella fastidiosa, è terminato.
Il monitoraggio è iniziato di fatto a fine agosto con le prime squadre di agenti fitosanitari, per andare a pieno regime a fine settembre. In poco più di 4 mesi sono stati passati al setaccio 175mila ettari circa.
Il monitoraggio è cominciato dalla cosiddetta zona cuscinetto per passare poi a quella di contenimento, contigua alla zona infetta. 172 agenti fitosanitari coordinati da una cabina di regia, una struttura leggera composta da pochi e qualificati professionisti Arif, in continuo contatto con gli agenti. Questi, a loro volta, grazie a un tablet dotato di un’applicazione dedicata, hanno registrato tutto e inviato i dati oltre che all’ARIF, all’Osservatorio Fitosanitario regionale. Ogni giorno migliaia di campioni sono stati raccolti e inviati ai laboratori. Una metodologia scientifica applicata in ogni fase delle operazioni di monitoraggio, che ha permesso di raggiungere i risultati prefissati nei tempi previsti e che ha raccolto anche l’approvazione degli ispettori dell’Unione Europea giunti in Puglia a metà novembre.
L'ARIF ha realizzato il primo quadro preciso sulla presenza del batterio, così come richiesto dalla Commissione europea, in quella fascia di 30 chilometri di profondità che si estende dallo Jonio all’Adriatico e che divide la zona infetta da quella indenne.