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Situazione fenologica

Maturazione - raccolta.


Situazione fitosanitaria

L’elevata umidità, determina una presenza localizzata di peronospora sulle foglie, presenza localizzata di oidio e botrite.


Programma di difesa

Solo in caso di necessità, ripetere il trattamento contro la peronospora; si ricorda di usare prodotti fitosanitari ad azione sistemica o citotropica come, dimetomorf, iprovalicarb, metalaxyl-m ecc., aggiungendo alla miscela anche un antioidico sistemico a base di tetraconazolo, azoxystrobin, difenconazolo, spiroxamina, ecc.. Per questo, monitorare i vigneti dagli attacchi di oidio su grappolo. Queste molecole hanno la capacità di legarsi alle cere dei grappoli e di seguire la crescita degli acini a differenza delle altre molecole endoterapiche che, dalla fase di allegagione in poi rallentano la protezione dei grappoli prediligendo il flusso linfatico dei tralci e delle foglie. In caso di infezione localizzata, di oidio, intervenire con una solforazione.

Per le uve da tavola tardive, la presenza di Botrite, è favorita dalle condizioni climatiche di elevata umidità, e va controllata intervenendo, nel caso, con prodotti antibotritici specifici, in base alla persistenza dei fungicidi.

In questo periodo e in alcune zone sono ancora evidenti catture della terza generazione (seconda generazione carpofaga) della tignoletta. Eventuali interventi vanno determinati in relazione alla curva di volo registrato con le trappole a ferormoni e al fitofarmaco scelto per il controllo. Controllare l’andamento dell’ovodeposizione rilevato con specifici rilievi e/o modelli previsionali. Per quanto riguarda l’uso degli esteri fosforici dopo 7/8 giorni dall’inizio delle catture e per quanto riguarda i regolatori di crescita dopo tre/quattro giorni dall’inizio delle catture, usando bacillus thuringiensis, indoxacarb, spinosad, emamectina, clorantraniliprole 4/5 giorni dalle catture. Ripetere, nel caso, il trattamento a distanza di 10/12 giorni.

Nei vigneti dove lo scorso anno si sono verificate attacchi di cocciniglia prestare attenzione alla risalita delle neanidi, “nascoste” sotto la corteccia dei ceppi, verso i tralci verdi e successivamente nei pressi dei grappoli, intervenire localmente solo sui ceppi infestati e in caso di attacchi generalizzati su tutta la superfice. Una buona distribuzione delle sostanze attive si ha impiegando 800/1000 l/ha di acqua.

Si raccomanda di rispettare scrupolosamente i tempi di carenza dei prodotti fitosanitari da adoperare.


Note tecniche