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Attività irrigue

ATTIVITA' IRRIGUE

1 - L’Agenzia, nel rispetto del principio di sussidiarietà orizzontale e verticale, mira ad attuare:
  • un sistema coordinato e integrato della risorsa “acqua” a fini irrigui emunta dagli impianti già dell’Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e della trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia, trasfe-riti alla Regione Puglia ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1979 (Trasferimento parziale alle regioni Puglia, Basilicata e Campania di beni e del personale dell’Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e della trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania) e dagli impianti direttamente condotti dalla Regione;
  • un sistema che soddisfi le esigenze collettive irrigue in funzione delle colture in atto e dell’allevamento del bestiame; 
  • la razionalizzazione della risorsa acqua emunta da pozzo, freatico o artesiano, nel rispetto del “Piano di tutela delle acque”;
  • i processi di salvaguardia ambientale promuovendo, in particolare, l’utilizzo di acqua da impianti di affinamento, secondo quanto disposto dall’articolo 166 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), e successive modificazioni, al fine di preservare e non depauperare la falda acquifera, anche mediante appositi accordi o convenzioni con altri enti pubblici e società a totale o prevalente partecipazione pubblica;
  • l’efficacia e il contenimento della spesa pubblica nel rispetto della direttiva 2000/60/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, relativa all’istituzione di un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, recepita dal d.lgs. 152/2006 e dal decreto legge 30 dicembre 2008, n. 208 (Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente) convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13.
2 -Rientrano nei compiti dell’Agenzia:
  • gli interventi di forestazione e di difesa del suolo sul demanio regionale;
  • la gestione dei complessi forestali del demanio regionale, compresi i rimboschimenti del demanio regionale, e dei boschi in occupazione regionale;
  • la gestione vivaistica mirata alla conservazione e diffusione sul territorio regionale della biodiversità;
  • l’introduzione di innovazioni tecnico-produttive tese alla salute degli operatori forestali, alla salvaguardia dell’ambiente naturale, al risparmio energetico e alla razionalizzazione dei mezzi di produzione;
  • le attività di supporto e di consulenza tecnico-amministrativi, in relazione alle attività di cui al presente articolo, concernenti il patrimonio forestale degli enti pubblici che ne facciano richiesta;
  • ogni e qualsiasi attività gestionale per l’ottimale esercizio degli ambiti forestali.